Un film del 2019 di Guido Lombardi con Riccardo Scamarcio, Massimo Popolizio, Augusto Zazzaro, Giorgio Careccia, Vanessa Scalera.

Dopo sette anni dal suo arresto un giovane padre trascorre del tempo con il figlio undicenne e parte con lui per un viaggio, coinvolgendolo nel suo mondo criminale ricco di valori più o meno etici.

Buona regia di Guido Lombardi, al suo secondo lungometraggio dopo lo stupefacente La-Bas. Alle volte, nella narrazione, manca la giusta dose di tensione, ma dialoghi e trama sono interessanti, e si basano sul sempre funzionale confronto fra le debolezze degli adulti e la saggezza dei bambini. Riccardo Scamarcio (candidato come attore protagonista al Ciak d’oro 2020) e il piccolo Augusto Zazzaro si supportano bene a vicenda, sempre credibili e funzionali, e il loro rapporto si mescola gradualmente man mano che il film scorre. ll ladro di giorni è, con tutti i suoi difetti, un film sincero e sentimentale che parla di riconciliazione, e che trova proprio nel viaggio il momento chiave perchè questa avvenga.

Articolo di Matteo Di Maria

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