Il nostro giudizio

L'ultima notte di Amore ritrova un frammento inossidabile della tradizione poliziesca italiana reso straordinariamente originale dalla sua attenzione alla realtà.

L’ultima notte di Amore, di Andrea Di Stefano

Andrea Di Stefano debutta alla regia nel 2014 con Escobar, con protagonista Benicio del Toro. L’ultima notte di Amore è il suo primo film da regista realizzato in Italia. Il film è stato girato prevalentemente a Milano. Selezionato al Berlinale Special Gala del Festival di Berlino 2023, dove è stato presentato in anteprima mondiale il 24 febbraio.

TRAMA

Franco Amore è un agente di polizia che sta per concludere il suo trentennale impegno nelle forze dell’ordine. Ha sempre dimostrato un esemplare attaccamento ai doveri, mantenendo integrità e onestà in ogni situazione. Pur essendo stato spesso assegnato a incarichi rischiosi, ha sempre evitato di usare le armi, dimostrando grande abilità e coraggio. In vista del suo pensionamento, ha già meditato con cura il discorso di commiato, nel quale ricorderà la sua carriera esemplare. La sua compagna, la figlia che frequenta un’università all’estero e i suoi amici, hanno organizzato una festa a sorpresa per celebrare il suo ultimo giorno di lavoro. Tuttavia, la situazione improvvisamente cambia quando viene richiamato in servizio a causa di un grave evento che richiede la sua presenza.

RECENSIONE

Con L’ultima notte di Amore, Andrea Di Stefano miscela insieme i meccanismi e gli scenari milanesi di Fernando di Leo e la forma minimalista e il rigore dei toni del cinema di Jean-Pierre Melville mescolando elementi noir al genere poliziottesco in quello che lui stesso definisce uno spaghetti noir, il terzo film da regista dopo Escobar del 2014 e The InformerTre secondi per sopravvivere del 2019. Ne L’ultima notte di Amore si ritrova un frammento inossidabile della tradizione poliziesca italiana, ovvero la forza vitale di un uomo comune che viene bersagliato dal crimine. L’ultimo film di Di Stefano potrebbe sembrare un film poliziesco straniero per trama e coerenza, ma ciò che lo rende straordinariamente originale è l’adesione alla realtà. Questa attenzione alla realtà è un’evoluzione che si è sviluppata nel cinema e nella serialità italiana, come è stato già fatto dieci anni fa con Gomorra, aprendo la strada a nuove prospettive per il genere poliziesco. Selezionato al Berlinale Special Gala del Festival di Berlino 2023, dove è stato presentato in anteprima il 24 febbraio.

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