In occasione dell’evento organizzato da Sentieri Selvaggi, lo sceneggiatore Franco Ferrini ci racconta Il Cartaio, film del 2004, da lui scritto assieme al maestro dell’horror italiano Dario Argento. L’intervista moderata da Carlo Valeri, direttore editoriale della rivista cinematografica Sentieri Selvaggi 21st, fa parte di uno dei tre incontri della rassegna “Cinema di quartiere”, realizzati con il contributo della Regione Lazio. La rassegna online, live su facebook.com/sentieriselvaggi il 4, 5 e 12 Marzo 2021, vuole far parlare coloro che hanno saputo raccontare Roma nel cinema, dal centro alle periferie, attraverso i molti spunti creativi e filmici che offre la città.

Franco Ferrini, sceneggiatore spezzino, autore dello script di C’era una volta in America di Sergio Leone, collaboratore di Carlo Verdone e Carlo Vanzina, risponde vivace e senza filtri alle domande degli studenti e di Valeri. Racconta così come nasce l’idea del Il Cartaio e di come Argento fosse, all’epoca, alla ricerca di una nuova via per il suo cinema, che lo portò a sperimentare per la prima volta con il digitale, dando vita, attraverso ai meccanismi di un giallo, ad uno dei primi Cyber-thriller italiani.

“Mi piaceva la sfida alla polizia. La sfida alla polizia è sempre stata fatta via posta, come nei romanzi di Philip MacDonald o di Agatha Christie, dove vengono spedite delle missive via posta. Quindi io e Dario ragionammo sul fatto di rendere tutto più moderno, facendo fare tutto col computer via web.”

Ferrini coglie infine l’occasione per presentare il corso di sceneggiatura che terrà presso la sede di Sentieri Selvaggi a Roma dall’11 Marzo, in cui spiegherà il suo Ventalogo, ovvero la raccolta di lezioni di cui è autore, tecniche narrative e ragionamenti utili alla stesura di una buona storia. Il corso è naturalmente consigliato a coloro che, attraverso l’apprendimento e al verbo di un autore della vecchia scuola, vogliono sconfiggere il demone della carta bianca.

La rassegna di Cinema Di Quartiere ha come ospiti anche Simone Isola che racconterà il film del 2013 di Gaglianone La Mia Classe, e Mimmo Calopresti che presenterà il suo L’abbuffata, del 2007.

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