Commento

Uno dei vertici del gotico italiano e probabilmente uno dei film in cui il genio visivo di Mario Bava emerge nella sua forma più pura. La trama diventa progressivamente secondaria rispetto alla costruzione di un universo onirico dominato da colori innaturali, prospettive deformate e spazi labirintici. Bava trasforma il villaggio in una materializzazione della paura, anticipando suggestioni che attraverseranno il cinema di Argento e gran parte dell'horror moderno. Qualche rigidità narrativa impedisce forse all'incubo di liberarsi completamente dalla necessità di una spiegazione, ma la potenza visionaria di Operazione paura rimane intatta.

Operazione paura, di Mario Bava

Un film di Mario Bava con Piero Lulli, Erika Blanc, Giacomo Rossi Stuart, Fabienne Dalí, Giuseppe Addobbati. Genere Horror – Italia, 1966, durata 85 minuti.

Il nuovo medico di un paesino viene a sapere che molte persone muoiono senza un motivo apparente. Con il benestare della polizia esegue l’autopsia sull’ultimo defunto e constata la fondatezza dei suoi dubbi. Una pista lo conduce ad un’anziana nobildonna sconvolta, anni prima, dalla morte della figlioletta.

Uno dei vertici del gotico italiano e probabilmente uno dei film in cui il genio visivo di Mario Bava emerge nella sua forma più pura. La trama diventa progressivamente secondaria rispetto alla costruzione di un universo onirico dominato da colori innaturali, prospettive deformate e spazi labirintici. Bava trasforma il villaggio in una materializzazione della paura, anticipando suggestioni che attraverseranno il cinema di Argento e gran parte dell'horror moderno. Qualche rigidità narrativa impedisce forse all'incubo di liberarsi completamente dalla necessità di una spiegazione, ma la potenza visionaria di Operazione paura rimane intatta.Operazione paura, di Mario Bava