Un film del 2019 di Pietro Marcello con Luca Marinelli, Jessica Cressy e Vincenzo Nemolato.

SOGGETTO Martin Eden, giovane marinaio di estrazione proletaria, nel tentativo di conquistare una bella ragazza borghese conosce il mondo della scrittura. Nel suo percorso di crescita intellettuale incontrerà persone e vivrà situazioni che lo porteranno a sviluppare, o a scoprire, il suo individualismo.

RECENSIONE Pietro Marcello si conferma uno dei registi più interessanti del panorama cinematografico italiano confezionando un film dal punto di vista stilistico decisamente notevole. La pellicola non è per tutti, come tutta la filmografia di Marcello d’altronde, e va guardata con conoscenze regresse, altrimenti potrebbe risultare vaga, un film carico di episodi e privo di incisività. In realtà la trasposizione cinematografica di Marcello riesce perfettamente, e anche l’approfondimento psicologico del protagonista è ottimamente curato. Il lavoro di sceneggiatura è complesso, perchè si basa sull’idea registica di ambientare la vicenda in un ‘non tempo’. Questa scelta aggiunge senz’altro autorialità all’opera perchè sviluppa il concetto dell’evoluzione sociale che mutua nel tempo, ma narrativamente rischia di confondere lo spettatore. Marinelli è una statua greca. A tratti immenso. Solo sul finale perde un po’ la misura ma si porta la pellicola sulle spalle per quasi tutta la durata. Eden/Marinelli diventa quel Baudelaire che a inizio film neppure conosceva, scrittore maledetto soffocato dalla vorace ricerca di emancipazione culturale che tanto ha sognato. Insomma, quello che avrebbe dovuto liberarlo alla fine lo ingabbia.

REVIEW OVERVIEW
Soggetto
Sceneggiatura
Regia
Fotografia
Interpretazioni
Montaggio
Colonna Sonora