Un film del 2018 di Alice Rohrwacher, con Adriano Tardiolo, Alba Rohrwacher, Tommaso Ragno, Sergi Lopez e Nicoletta Braschi.

LOGLINE Un gruppo di contadini lavora in schiavitù per Alfonsina De Luna, Marchesa dal carattere forte e duro che possiede una piantagione di tabacco nella piana dell’Inviolata, nell’Alto Lazio. Tra loro vive Lazzaro, un giovane generoso e grato alla vita che crea un rapporto di amicizia con Tancredi, figlio della Marchesa, che ben presto approfitta della bontà di Lazzaro, obbligandolo ad aiutarlo a organizzare il suo stesso rapimento. L’insuccesso di questo piano porta alla liberazione dalla schiavitù dell’intera comunità, che verrà improvvisamente catapultata in un mondo post moderno e sconosciuto.

RECENSIONE Film magico e realista che ci riporta al cinema di De Sica, Olmi e al pensiero di Pasolini. Alice Rohrwacher al suo terzo film si conferma una delle figure più autoriali del nostro cinema e firma una regia intensa e libera. La sceneggiatura, scritta dalla stessa regista, tocca temi importanti come lo sviluppo economico, che ha portato la gente a muoversi dalle campagne alle città, l’integrazione sociale e l’amicizia, servendosi di un protagonista quasi magico, Lazzaro, interpretato perfettamente dall’esordiente Adriano Tardiolo. Nel cast troviamo l’enigmatica Alba Rorhwacher e anche Nicoletta Braschi, perfetta nel ruolo della Marchesa. Questo film arriva come il soffio che contadini del film usavano per scacciare il potere e per marcare la linea tra il Bene e il Male. Speriamo che questo tipo di cinema italiano, reinventato e ricreato, trovi il giusto spazio nel nostro tempo. Prodotto da Tempesta e Rai Cinema ha vinto Miglior Sceneggiatura al Festival di Cannes e ottenuto 3 candidature ai Nastri d’Argento, 9 candidature ai David di Donatello, 4 candidature agli European Film Awards, 1 candidatura agli Spirit Awards. Ha incassato in Italia 491 mila euro.

REVIEW OVERVIEW
Soggetto
Sceneggiatura
Regia
Fotografia
Interpretazioni
Montaggio
Colonna sonora