Commento

La valle dei sorrisi è un film originale e intenso con echi del cinema di Ari Aster. Strippoli si prende il tempo che serve per costruire un universo ricco di caratterizzazione, dove ambientazione, elementi queer e dimensione simbolica convivono in una continua tensione tra sacro e profano, naturale e soprannaturale. La comunità si trasforma così in una famiglia collettiva dominata da ipocrisie e dinamiche oppressive, mentre il giovane Matteo, venerato come un oracolo benevolo, diventa metafora di un controllo sociale contemporaneo, una figura che apparentemente consola e protegge, ma che finisce progressivamente per assorbire l’identità degli individui.

La valle dei sorrisi, di Paolo Strippoli

Un film del 2025 diretto da Paolo Strippoli, con Michele Riondino, Giulio Feltri, Paolo Pierobon, Romana Maggiora Vergano. Genere Drammatico, – Italia, Slovenia, 2025, durata 122 minuti. Uscita cinema mercoledì 17 settembre 2025 distribuito da Vision Distribution.

La valle dei sorrisi racconta l’arrivo di Sergio, un insegnante tormentato da un grave lutto, in un inquietante paese alpino dove la comunità ruota attorno a Matteo, un ragazzo capace di alleviare il dolore attraverso misteriosi rituali collettivi. Quella che inizialmente sembra una possibilità di rinascita si trasforma lentamente in un incubo fatto di dipendenza, fanatismo e controllo mentale, mentre il confine tra conforto spirituale e manipolazione diventa sempre più ambiguo.


  • Costo complessivo di produzione 3.873.374,65 €
  • Film d’essai 2025
  • Contributi ricevuti
  • – Tax Credit Produzione
    Anno 2025 : 1.228.754,54 €
  • – Contributi selettivi produzione
    Anno 2022 : 320.000,00 €
La valle dei sorrisi è un film originale e intenso con echi del cinema di Ari Aster. Strippoli si prende il tempo che serve per costruire un universo ricco di caratterizzazione, dove ambientazione, elementi queer e dimensione simbolica convivono in una continua tensione tra sacro e profano, naturale e soprannaturale. La comunità si trasforma così in una famiglia collettiva dominata da ipocrisie e dinamiche oppressive, mentre il giovane Matteo, venerato come un oracolo benevolo, diventa metafora di un controllo sociale contemporaneo, una figura che apparentemente consola e protegge, ma che finisce progressivamente per assorbire l’identità degli individui. La valle dei sorrisi, di Paolo Strippoli