Un film del 1948 di Luchino Visconti con Angelo Morabito, Francesco Valastro, Salvatore Valastro.
TRAMA
E’ la storia di una famiglia di pescatori siciliani, sfruttati dai commercianti grossisti. Decisi a lottare contro l’oppressione, ipotecano la casa per lavorare in proprio. Ma in una notte di tempesta, la barca si rovina. Perduta la casa, la famiglia si disgrega; ridotti in povertà devono riprendere l’ingrato lavoro, subendo, senza piu’ speranza, quello che a loro appare un destino ineluttabile.
RECENSIONE
Il film ha un fascino indiscutibile ed è un esempio del contrasto interno di Visconti, diviso tra gusto raffinato e impegno politico marxista, tra narrazione romanzesca e contemplazione elegante. Nella versione originale si usa il dialetto di Aci Trezza, parlato dai veri pescatori locali, poi sostituito con un dialetto più comprensibile. Già qui Visconti evita il populismo e racconta con lo sguardo di un romanzo, mantenendo però una certa distanza dai personaggi, senza lasciarsi coinvolgere emotivamente.
