IL MIRACOLO

PUNTEGGIO CRITICA 73%

Un film di Francesco Munzi, Lucio Pellegrini, Niccolò Ammaniti, con Alba Rohrwacher, Guido Caprino, Kerem Can.

Il Miracolo è un dramma visionario, in continua oscillazione tra sacro e profano, tra perdizione e salvezza. Tutto inizia con una statua di una Madonna che piange sangue, ma non in una chiesa e neanche in un luogo che possa assomigliare vagamente ad un luogo di preghiera: nel covo di un boss della ‘ndrangheta. Nessuno dei soggetti coinvolti però risponderà a cliché predefiniti: il giovane premier ateo sarà spesso in crisi di fronte all’inspiegabile miracolo. Il prete in crisi esistenziale cercherà continuamente la presenza di Dio dietro un pianto “straordinario”. Chiunque verrà a contatto con l’Evento eccezionale dovrà fare i conti con la sua coscienza ed ognuno lo farà in maniera composta, ordinata, dal politico progressista, al prete in crisi, alla scienziata.

FILM TV
FILM TV

3,5 / 5

Recensione della Redazione

È tempo di referendum in Italia, per la precisione mancano sette giorni al voto che potrebbe decretare l’uscita del Paese dall’Europa e, con ogni probabilità, affossare la carriera politica di Fabrizio Pietromarchi (Guido Caprino), attuale Presidente del Consiglio.
La sua vita, però, viene sconvolta da un evento che non ha nulla di razionale: una statua in plastica della Madonna, rinvenuta nel covo di un boss della ‘Ndrangheta, inizia a piangere sangue umano in gran quantità. L’inspiegabile “miracolo” coinvolgerà, nell’arco della settimana antecedente al referendum, un eterogeneo gruppo di individui, ognuno dei quali alle prese con drammi personali: un prete dedito a sesso, pornografia e al gioco d'azzardo; un’ematologa che ha sacrificato la vita per la madre, ridotta a un vegetale; un generale con tendenze alla depressione.

MOVIEPLAYER
MOVIEPLAYER

3,5 / 5

Recensione di Antonio Cuomo

Miracolo è un termine abusato ai giorni nostri, che tendiamo a pronunciare con eccessiva leggerezza per definire eventi che al più sono fuori dal comune, spesso semplicemente fortunati, ma che raramente possono fregiarsi delle stimmate del divino. Eppure un vero miracolo dovrebbe avere proprio questa caratteristica, di andare al di là delle leggi della fisica che regolano la nostra vita sulla Terra, di essere inequivocabilmente fuori dalle nostre possibilità e dalla nostra comprensione. Qualcosa che fatichiamo a immaginare possa essere capitato a chi ci legge, così come sappiamo per certo che non abbiamo incontrato noi.

COOMING SOON
COOMING SOON

4 / 5

Recensione della Redazione

Il miracolo è una serie tv italiana, ideata dallo scrittore Niccolò Ammaniti per Sky, che conduce lo spettatore a confrontarsi con il sacro all'interno di un contesto profano quale quello rappresentato dalla società moderna. il drama segue le storie di quattro personaggi e le loro reazioni di fronte a un evento che ha dell'incredibile. Difatti, durante un blitz della polizia all'interno del covo di un boss della 'ndrangheta, viene ritrovata in un'enorme vasca bianca una statuetta raffigurante la Madonna che inspiegabilmente piange lacrime di sangue, allagando tutto l'appartamento.

CINEMATOGRAPHE
CINEMATOGRAPHE

4,3 / 5

Recensione di Teresa Monaco

Cosa significa per uno scrittore come Niccolò Ammaniti, abituato a veder galleggiare le immagini solo nella propria mente per poi trasferirle su carta, avere a disposizione una poliedrica tavolozza di colori, musiche, inquadrature che si srotolano sullo schermo come matasse di seta? Significa che si ha la possibilità di assistere a un miracolo artistico, di essere catapultati in un mondo in cui l’immaginazione non conosce limiti e i confini sono indefiniti, forse anche per questo maggiormente accattivanti. Una serie tv, Il Miracolo, che è impossibile inquadrare in un genere, che amalgama credenza religiosa a vita politica, educazione dei figli a rigore lavorativo, scienza e speranza.

SPETTACOLO EU
SPETTACOLO EU

3 / 5

Recensione di Fabio Giusti

La prima stagione de Il miracolo si è appena conclusa e, come del resto era facilmente intuibile, il mistero alla base della serie – la madonnina che piange è un miracolo oppure no? – resta sostanzialmente privo di una risposta univoca. Questo perché a Niccolò Ammaniti la dimensione più strettamente mistica della faccenda non è mai interessata e, mi permetto di ipotizzare, non dovrebbe interessare davvero neanche a uno spettatore consapevole di come l’evento in sé sia solo un modo come un altro per far sì che i fragili equilibri della microumanità protagonista del racconto siano liberi di deflagrare.

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