Commento

Margherita Spampinato mette in scena l’arte di rappresentare distanza e vicinanza con equilibrio. Costruisce il film per archetipi e opposizioni attraverso una regia essenziale, capace di trasformare la semplicità narrativa in forza emotiva. La messa in scena diventa così una geografia sentimentale, restituendo l’immagine nostalgica di una Sicilia d’interni autentica e profondamente vissuta.

Gioia mia, di Margherita Spampinato

Un film del 2025 diretto da Margherita Spampinato, con Marco Fiore, Aurora Quattrocchi, Martina Ziami, Camille Dugay Comencini. Genere Drammatico, – Italia, 2025, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 11 dicembre 2025 – Produzione: Yagi Media – Distribuzione: Fandango.

Durante un’estate trascorsa nella casa dell’anziana zia siciliana, un bambino abituato alla tecnologia e alla vita moderna si ritrova catapultato in un mondo fatto di regole rigide, tradizioni e superstizioni. Tra iniziali incomprensioni, nuove amicizie e pomeriggi passati nell’antico palazzo di famiglia, il rapporto tra i due evolve lentamente, trasformando la convivenza forzata in un percorso di scoperta reciproca e crescita emotiva.


  • Costo complessivo di produzione 235.000,00 €
  • Film d’essai 2025
Margherita Spampinato mette in scena l’arte di rappresentare distanza e vicinanza con equilibrio. Costruisce il film per archetipi e opposizioni attraverso una regia essenziale, capace di trasformare la semplicità narrativa in forza emotiva. La messa in scena diventa così una geografia sentimentale, restituendo l’immagine nostalgica di una Sicilia d’interni autentica e profondamente vissuta. Gioia mia, di Margherita Spampinato