Commento

Paolo Virzì firma un racconto di redenzione aspro e doloroso, più stratificato di quanto appaia in superficie. Con mestiere intercetta le inquietudini dei ventenni, immersi nel dibattito sulle responsabilità del patriarcato, in cui la figura maschile fatica a trovare una collocazione chiara. Il parallelo con il burbero Adriano Sereni diventa allora il dispositivo attraverso cui interrogare il presente, mettendo a fuoco le tensioni di una trasformazione sociale ancora in corso. Nella costruzione della prima parte, tuttavia, il film appare a tratti artificioso, soprattutto nell’incontro tra Adriano e la giovane Matilde, figura-simbolo del ricambio generazionale. La relazione tra loro fatica a trovare una motivazione pienamente convincente.

Cinque secondi, di Paolo Virzì

Un film del 2025 diretto da Paolo Virzì, con Valerio Mastandrea, Galatéa Bellugi, Valeria Bruni Tedeschi, Ilaria Spada. Genere Commedia, – Italia, 2025, durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 30 ottobre 2025 distribuito da Vision Distribution.

Adriano Sereni è un ex avvocato di successo che vive isolato nelle stalle di una villa in Toscana, dopo che una tragedia familiare l’ha distrutto interiormente. L’arrivo di un gruppo di giovani idealisti, che intendono ristorare i vigneti abbandonati, sconvolge la routine di Adriano. Il rapporto con loro diventa una sorta di specchio attraverso cui Adriano è costretto a confrontarsi con i propri errori e ad affrontare la propria sofferenza.


  • Costo complessivo di produzione 7.382.265,66 €
  • Film d’essai 2025
  • Contributi ricevuti
  • – Tax Credit Produzione
    Anno 2025 : 2.626.882,04 €
  • Incasso totale Italia: 2.856.000 €
Paolo Virzì firma un racconto di redenzione aspro e doloroso, più stratificato di quanto appaia in superficie. Con mestiere intercetta le inquietudini dei ventenni, immersi nel dibattito sulle responsabilità del patriarcato, in cui la figura maschile fatica a trovare una collocazione chiara. Il parallelo con il burbero Adriano Sereni diventa allora il dispositivo attraverso cui interrogare il presente, mettendo a fuoco le tensioni di una trasformazione sociale ancora in corso. Nella costruzione della prima parte, tuttavia, il film appare a tratti artificioso, soprattutto nell’incontro tra Adriano e la giovane Matilde, figura-simbolo del ricambio generazionale. La relazione tra loro fatica a trovare una motivazione pienamente convincente. Cinque secondi, di Paolo Virzì