Commento

Un intenso "saggio antropologico" sugli emarginati, capace di raccontare il mondo dei senzatetto senza retorica né pietismo. Lodevoli lo sguardo registico di Trash Secco, che richiama il cinema visionario di Leos Carax (Holy Motors), e le interpretazioni dei protagonisti. Colpisce la scena in cui i due senzatetto osservano, da fuori, gli avventori di un bar mentre fanno colazione con cornetti appena sfornati, così come la messa in scena, vicina al neo-neorealismo, che contribuisce a raccontare una povertà che diventa prima di tutto una condizione fisica ed emotiva, descritta con grande sensibilità e attenzione psicologica.

Bassifondi, di Francesco Pividori (Trash secco)

Un film di Francesco Pividori, con Gabriele Silli, Romano Talevi, Edoardo Pesce, Asia Zanzuri. Genere Drammatico, – Italia, 2022, durata 94 minuti. Uscita cinema giovedì 15 giugno 2023 distribuito da Cloud 9.

Sotto i ponti di Roma, due senzatetto affrontano ogni giorno fame, freddo e indifferenza, trovando nella loro profonda amicizia l’unica ancora di salvezza. Attraverso il loro viaggio tra emarginazione e speranza, Bassifondi racconta con sguardo poetico e realistico la dignità degli ultimi, trasformando la povertà materiale in un’intensa riflessione sulla solitudine, sull’affetto e sul bisogno universale di essere amati.

  • Costo complessivo di produzione € 1.220.285,02
  • Contributi ricevuti
  • – Tax Credit Distribuzione
    Anno 2025 : 78.566,90 €
  • – Tax Credit Produzione
    Anno 2023 : 432.486,98 €
  • – Reinvestimenti contributi automatici produzione
    Anno 2023 : 87.612,52 €
  • – Contributi selettivi produzione
    Anno 2021 : 350.000,00 €
Un intenso "saggio antropologico" sugli emarginati, capace di raccontare il mondo dei senzatetto senza retorica né pietismo. Lodevoli lo sguardo registico di Trash Secco, che richiama il cinema visionario di Leos Carax (Holy Motors), e le interpretazioni dei protagonisti. Colpisce la scena in cui i due senzatetto osservano, da fuori, gli avventori di un bar mentre fanno colazione con cornetti appena sfornati, così come la messa in scena, vicina al neo-neorealismo, che contribuisce a raccontare una povertà che diventa prima di tutto una condizione fisica ed emotiva, descritta con grande sensibilità e attenzione psicologica. Bassifondi, di Francesco Pividori (Trash secco)