Allegra, sopravvive all’attentato di Marrakech del 28 aprile 2011 in cui persero la vita diciassette persone, tra cui i tre amici che erano con lei. Devastata nel fisico per le ferite riportate e nell’anima per il trauma psicologico e il lutto subiti, vive la sua storia attraverso continui flashback.
Atlas è un film che trasforma il paesaggio in presenza narrativa, costruisce il suo spazio narrativo attraverso luoghi riconoscibili e concreti, le montagne che circondano l’orizzonte, le strade ordinate di Lugano percorse quasi in punta di piedi, e i tragitti ferroviari che Allegra attraversa ogni giorno per lavoro. Matilda De Angelis regge quasi da sola il film, la sua elaborazione del lutto è intensa e coinvolgente, ma questa centralità diventa anche il limite di Atlas. Gli altri personaggi, come il padre interpretato da Neri Marcorè, restano meno incisivi.