Commento

Continua la saga di Nico Giraldi e Bruno Corbucci abbandona il ciclo delle "Squadre Anti", ormai in fase crepuscolare, per inaugurare quello dei "Delitti". Il ritorno a Roma restituisce al racconto il suo habitat naturale, valorizzando nuovamente il romanesco e l'atmosfera popolare della serie. La formula è quella del giallo classico, alla Agatha Christie, pur con qualche ridondanza narrativa. Dopo quattro film in cui Giraldi sembrava un cowboy metropolitano, sempre lanciato all'inseguimento di scippatori e ladruncoli in sella alla sua motocicletta, Corbucci completa idealmente la metafora western mostrando finalmente il maresciallo a cavallo di Romoletto nelle periferie romane, ma è soprattutto l'esibizione di Tomas Milian al Paradise M.D., sulle note di Rocky Roberts, a regalare probabilmente il momento più trash dell'intera saga, impreziosito, si fa per dire, dalla presenza di Bombolo e Jimmy il Fenomeno.

Assassinio sul Tevere, di Bruno Corbucci

Un film di Bruno Corbucci con Tomas Milian, Roberta Manfredi, Marina Ripa di Meana, Enrico Luzi, Marco Tulli, Andrea Aureli. Genere Poliziesco – Italia, 1979, durata 98 minuti.

Manfredo Ruffini, un affiliato alla famiglia Tiberina, un’associazione a delinquere, viene ritrovato ucciso su di un barcone sul Tevere. Nico Giraldi indaga sul caso, sospettando che l’uomo arrestato per il reato non sia il vero colpevole.

Continua la saga di Nico Giraldi e Bruno Corbucci abbandona il ciclo delle "Squadre Anti", ormai in fase crepuscolare, per inaugurare quello dei "Delitti". Il ritorno a Roma restituisce al racconto il suo habitat naturale, valorizzando nuovamente il romanesco e l'atmosfera popolare della serie. La formula è quella del giallo classico, alla Agatha Christie, pur con qualche ridondanza narrativa. Dopo quattro film in cui Giraldi sembrava un cowboy metropolitano, sempre lanciato all'inseguimento di scippatori e ladruncoli in sella alla sua motocicletta, Corbucci completa idealmente la metafora western mostrando finalmente il maresciallo a cavallo di Romoletto nelle periferie romane, ma è soprattutto l'esibizione di Tomas Milian al Paradise M.D., sulle note di Rocky Roberts, a regalare probabilmente il momento più trash dell'intera saga, impreziosito, si fa per dire, dalla presenza di Bombolo e Jimmy il Fenomeno.Assassinio sul Tevere, di Bruno Corbucci