Il nostro giudizio

Ancora un minuto appare disconnesso dagli elementi fantastici che introduce, risultando poco coinvolgente. Il film manca di impatto e non riesce a sfruttare appieno un'idea inizialmente interessante, diventando presto monotono e ripetitivo.

Appena un minuto, di Francesco Mandelli

TRAMA

Claudio è un agente immobiliare di cinquant’anni, separato e spesso criticato dai suoi figli. Quando ottiene un nuovo cellulare con un’app speciale che gli consente di tornare indietro nel tempo di solo un minuto, inizia a usarla per migliorare le relazioni con la sua famiglia. Tuttavia, ben presto si rende conto che alcune scelte passate non possono essere cambiate e che la chiave per un futuro migliore è agire nel presente.

RECENSIONE

Francesco Mandelli ha per le mani una buona intuizione con cui sembra ammiccare a Il ragazzo invisibile, di Gabriele Salvatores, dove in un poco raccomandabile bazar cinese un uomo misterioso donava un costume magico al giovane Michele e sembra anche trarre netta ispirazione da quei film sulla macchina del tempo come Ritorno al futuro o Ricomincio da capo.

Ma senza scomodare i grandi classici americani del genere, possiamo dire che, Appena un minuto, cerca di emulare altre opere italiane come Torno indietro e cambio vita dei Vanzina, ma appare disconnesso dagli elementi fantastici che introduce, risultando poco coinvolgente. Il film manca di impatto e non riesce a sfruttare appieno un’idea inizialmente interessante, diventando presto monotono e ripetitivo.

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Ancora un minuto appare disconnesso dagli elementi fantastici che introduce, risultando poco coinvolgente. Il film manca di impatto e non riesce a sfruttare appieno un'idea inizialmente interessante, diventando presto monotono e ripetitivo.Appena un minuto, di Francesco Mandelli