Commento

Salvatore Piscicelli, qui all'esordio da regista, non è un erede della commedia all’italiana, non è un semplice regista di costume, non appartiene al dramma borghese e non ripropone nostalgicamente il neorealismo. Il giovane regista napoletano segna la nascita di una nuova rappresentazione del Sud: non più Napoli come folklore, spettacolo o pittoresco, ma la periferia industriale e contadina di Pomigliano d’Arco, attraversata da disoccupazione, violenza economica e trasformazioni antropologiche. Salvatore Piscicelli si allontana tanto dalla commedia all'italiana quanto dal neorealismo tradizionale, costruendo un linguaggio personale capace di fondere cultura popolare napoletana e ricerca cinematografica. Sotto l'influenza del cinema di Rainer Werner Fassbinder, soprattutto nella rappresentazione dei rapporti di potere e delle passioni distruttive, e, in parte, di Ingmar Bergman, per l'attenzione rivolta all'universo femminile, Piscicelli sviluppa uno stile originale che, pur rimanendo ancorato al realismo napoletano e alla tradizione della sceneggiata, si apre a un respiro pienamente autoriale.

Immacolata e Concetta – L’altra gelosia, di Salvatore Piscicelli

Un film di Salvatore Piscicelli con Ida Di Benedetto, Marcella Michelangeli, Tommaso Bianco, Lucio Allocca, Lucia Ragni. Anno 1979 – Distribuito da Titanus

Immacolata e Concetta si sono innamorate quando erano rinchiuse in carcere e, tornate in paese, danno scandalo vivendo insieme. Quando Immacolata rimane incinta di un creditore che la ricatta, Concetta, scopre il tradimento.

Salvatore Piscicelli, qui all'esordio da regista, non è un erede della commedia all’italiana, non è un semplice regista di costume, non appartiene al dramma borghese e non ripropone nostalgicamente il neorealismo. Il giovane regista napoletano segna la nascita di una nuova rappresentazione del Sud: non più Napoli come folklore, spettacolo o pittoresco, ma la periferia industriale e contadina di Pomigliano d’Arco, attraversata da disoccupazione, violenza economica e trasformazioni antropologiche. Salvatore Piscicelli si allontana tanto dalla commedia all'italiana quanto dal neorealismo tradizionale, costruendo un linguaggio personale capace di fondere cultura popolare napoletana e ricerca cinematografica. Sotto l'influenza del cinema di Rainer Werner Fassbinder, soprattutto nella rappresentazione dei rapporti di potere e delle passioni distruttive, e, in parte, di Ingmar Bergman, per l'attenzione rivolta all'universo femminile, Piscicelli sviluppa uno stile originale che, pur rimanendo ancorato al realismo napoletano e alla tradizione della sceneggiata, si apre a un respiro pienamente autoriale.Immacolata e Concetta - L'altra gelosia, di Salvatore Piscicelli