Commento

Con il passaggio della produzione da Josi a Giovanni Di Clemente, la saga accentua ulteriormente la propria svolta verso la commedia. Anche la vita privata di Nico Giraldi assume un ruolo centrale. Il duo Milian-Bombolo regala gag cult, dando vita a un divertente scontro culturale tra i coatti romani e la milanesità. Corbucci, però, mostra preoccupanti segni di stanchezza narrativa e sembra aver abbandonato definitivamente i toni del poliziottesco delle origini per dedicarsi quasi esclusivamente a una farsa comica, spesso banale. Nonostante alcuni sketch memorabili, come la partita di hockey o la corsa in camper verso Roma per far nascere il figlioletto Bruno, detto Rocky, in terra laziale, il film finisce per risultare debole e dimenticabile.

Delitto a Porta Romana, di Bruno Corbucci

Un film di Bruno Corbucci con Tomas Milian, Bombolo, Nerina Montagnani, Olimpia Di Nardo, Lino Patruno, Aldo Ralli. Genere Poliziesco – Italia, 1980, durata 92 minuti.

Un ladro di nome Venticello viene ingiustamente accusato di omicidio. Da San Vittore, per interessamento del maresciallo Nico, suo amico, viene trasferito in ospedale dove si sospetta si celi l’assassino. Il colpevole, una volta scoperto, fugge a bordo di un camper sequestrando la moglie di Nico, la nonna e il capo infermiere dell’ospedale. Nico parte all’inseguimento del camper e riuscirà a scagionare l’amico assicurando il colpevole alla giustizia

Con il passaggio della produzione da Josi a Giovanni Di Clemente, la saga accentua ulteriormente la propria svolta verso la commedia. Anche la vita privata di Nico Giraldi assume un ruolo centrale. Il duo Milian-Bombolo regala gag cult, dando vita a un divertente scontro culturale tra i coatti romani e la milanesità. Corbucci, però, mostra preoccupanti segni di stanchezza narrativa e sembra aver abbandonato definitivamente i toni del poliziottesco delle origini per dedicarsi quasi esclusivamente a una farsa comica, spesso banale. Nonostante alcuni sketch memorabili, come la partita di hockey o la corsa in camper verso Roma per far nascere il figlioletto Bruno, detto Rocky, in terra laziale, il film finisce per risultare debole e dimenticabile. Delitto a Porta Romana, di Bruno Corbucci