Commento

Allegoria politica ispirata all'Antigone di Sofocle, I cannibali è uno dei film più radicali di Liliana Cavani. Ambientato in una Milano spettrale, trasforma la tragedia classica in una riflessione sulla dittatura, la ribellione e la responsabilità civile. Se il simbolismo esplicito e il tono didascalico ne limitano talvolta la forza narrativa, la potenza visiva delle immagini, l'elegante fotografia di Giulio Albonico e la suggestiva colonna sonora di Ennio Morricone ne fanno un'opera affascinante, profondamente legata al clima politico e culturale del Sessantotto italiano.

I cannibali, di Liliana Cavani

Un film di Liliana Cavani del 1969 con Britt Ekland, Tomas Milian, Delia Boccardo, Marino Masé, Pierre Clémenti, Sergio Serafini. Genere Drammatico – Italia, 1969, durata 95 minuti.

In una grande città governata da un regime totalitario, le vittime della repressione vengono lasciate insepolte per ordine delle autorità, mentre la popolazione assiste con crescente indifferenza. Decisa a opporsi a questa disumanità, una giovane donna sfida il divieto con l’aiuto di un misterioso straniero. Il loro gesto di pietà si trasforma presto in un atto di ribellione contro il potere, dando vita a una vicenda che intreccia mito classico, denuncia politica e riflessione sul valore della dignità umana.

Allegoria politica ispirata all'Antigone di Sofocle, I cannibali è uno dei film più radicali di Liliana Cavani. Ambientato in una Milano spettrale, trasforma la tragedia classica in una riflessione sulla dittatura, la ribellione e la responsabilità civile. Se il simbolismo esplicito e il tono didascalico ne limitano talvolta la forza narrativa, la potenza visiva delle immagini, l'elegante fotografia di Giulio Albonico e la suggestiva colonna sonora di Ennio Morricone ne fanno un'opera affascinante, profondamente legata al clima politico e culturale del Sessantotto italiano.I cannibali, di Liliana Cavani